+ lunedì, 05 maggio 2008, alle ore 15:09

Ho trovato un altro posto di lavoro. Finalmente dopo tanto tempo vado via. Sempre come grafica, sempre a firenze...



Vado via. tra una settimana... Sono emozionata perchè so che certi ritmi miei soliti cambieranno. E che dovrò impegnarmi maggiormente sia nei confronti del mio nuovo lavoro, che nei confronti delle persono con le quali collaboro extra lavoro. Il mio nuovo posto di lavoro è presso una multinazionale. Non mi entusiasma ciò. Io sono più per le piccole imprese. Ma in attesa che qualcos'altro si smuova, questa è un nuovo e interessante posto di lavoro in cui fare ulteriore e nuova esperienza.







Da due settimane poi è iniziato lo spasmodico gioco "trova il sostituto!"



Metti annunci, guarda curriculum, chiama le persone, fissa un colloquio, fagli la prova...

Da circa due settimane sto facendo tutto ciò! AIUTO...





Non sarebbe il mio compito, ma alla fine, visto che sono MOOOLTO buona, lo faccio.



E mentre guardo curriculum, vaglio grafici e faccio fare la prova mi rendo conto che.. SONO PROPRIO POCHI I PROFESSIONISTI.



Le tipologie sono fondalmente tre.



LA PRIMA: I curriculum di ragazzi mooolto giovani, che hanno come esperienza nel settore solo quella di uno stage. Ho fatto provare a tre di essi, ma ho concluso che non è possibile farmi sostituire da una persona che è "al suo primo impiego". Troppa responsabilità sulle spalle e poca conoscenza..



LA SECONDA: I grafici con il punto interrogativo. Gente adulta che manda i curriculum, ma che in nessuna delle molteplici esperienze lavorative ce n'è una come grafico. Li guardo e mi domando perchè mandano il curriculum. Poi tra un lavoro e un'altro, tra un corso di dattilografia e uno da commercialista, ecco spuntare un corso di grafica.

Come dire: anche io ho fatto un corso di cucito. Questo non fa di me una sarta!





Poi la terza categoria.. quella che mi lascia più perplessa. I GENI!

Guardoquesti curriculum in cui tutti sembrano nati già con il pc in mano e la grafica in testa. Poi...

Poi per quanto sulla carta tutti risultano dei piccoli geni, al momento della prova rimango basita dalle lacune professionali.  Per poi non parlare della reale conoscenza dei programmi di grafica. Leggo "decennale esperienza" "livello di conoscenza OTTIMO" "Fotoritoccatore professinista".. Tutti ottimi e perfetti quando li contatto.. E mi dico STICAZZI! Poi, al momento del dunque, li guardo operare e rimango perplessa. E vorrei fermarli e chiedere se in quei famosi 10 anni hanno sempre lavorato così...



Eh sì che non si richiede neanche tanto a livello di prova.



Ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio, ci mancherebbe... Ma ho passato al vaglio molti curriculum, e l'80% di essi era inutilizzabile. E il 20% restante si sta rivelando un pò deludente..







Comincio a pensare di essere davvero io sopra la media e che quindi sia un pò troppo selettiva... Boh..
Alias78
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+ martedì, 15 aprile 2008, alle ore 11:50

BERLUSCONI: e poi mi si accusa di disfattismo.

Anche solo leggendo le dichiarazioni iniziali di Berlusconi, indicati come "buoni propositi" mi prende male...

Come sanare il debito pubblico?
un'azione per ridurre il debito pubblico attraverso la cessione di cespiti di proprietà dello Stato..

ossia tradotto "vendere a pezzi l'italia a chi può comprarla.."

E se questa vi pare la soluzione giusta, vuol dire che avrete i soldi per visitare il futuro "Duomo di Firenze della Sash". O per andar in vacanza nel Mar Pirelli.. La mia è una provocazione, ma i monumenti e le zone meno "famose" saranno venduti per coprire i debiti..

E Vi pare una soluzione?

Una "soluzione" così stronza, la trovavo anche io... E senza venir eletta!
Alias78
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+ martedì, 15 aprile 2008, alle ore 08:22

Berlusconi al governo... ora sono cazzi amari!
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+ mercoledì, 05 marzo 2008, alle ore 10:03

che periodo di merda!


avvisatemi per favore quando finisce. Io non ne posso più!
Alias78
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+ venerdì, 15 febbraio 2008, alle ore 12:27

Grazie, le faremo sapere.


andare ai colloqui è diventato il mio nuovo sport questo mese. Solo in 2 settimane ho fatto 5 colloqui.

Il tutto si svolge quasi sempre nel seguente iter: Leggo l'annuncio, mi segno all'offerta/mando la mail, e dopo 1settimana/qualche giorno vengo contattata per il famoso "colloquio conoscitivo"


E poi inizia il teatrino. Mi presento ne luoghi più reconditi e sperduti di Firenze. Mi presento io, splendida come il sole accompagnata dal mio bravo e fido portfolio (che ora, dopo 5 colloqui, ha subito un pò).

Il tipo di turno mi fa accomodare, prende il curriculum in mano e comincia a decantarmi le lodi.. Che so far questo, quello, che accidenti, pure certificazioni, e bla bla (grazie, che cosa so fare lo so pure io).. Insomma, pare che siano sempre tutti così ben felici, che mi vorrebbero quasi adottare come figlia.

Poi il tipo di turno inizia a decantare le sue di lodi: che la loro azienda è leader nel settore __________ (compilate voi il settore) che è operante in tutto il territorio nazionale, che vanta un organico degno di nota, che ha una foto dove berluconi gli regala un pele di pube.. Insomma loro sono il top.

Già al secondo colloquio, non mi fidavo più. E quanti leader nel settore esistono? Comunque, essendo una brava bugiarda, simulo sempre una certa attenzione e ammirazione per l'azienda "leader" di turno.

Il tipo, comincia dunque a espormi la figura che cerca, e che io rientro stupendamente in quella figura, anche qualcosa di più (alcuni dicono anche che mi farebbero risparmiare l'assunzione del web designer, altri quella del fotografo).

E poi, iniziano i dolori. Iniziano esattamente quando si parla di compenso. Sì perchè appena sanno la cifra che guadagno (che credemi, è pari a quella di un commesso sottopagato, non guadagno cifrone, anzi voglio cambiare lavoro ANCHE per questo)l'esaminatore comincia a balbettare.


L'occhio rotea a destra e a sinistra, in cerca di un insperato aiuto che non può venire, perchè siamo soli.
Le parole gli escono confuse balbettando, le mani cominciano a torcersi, prende in mano i foglio del mio CV, si sistema sulla sedia per cercar di prendere tempo, e comincia tra un imbarazzo e l'altro a spiegarmi che non erano le cifre a cui pensavano, che molti hanno cominciato 20 anni fa con uno stipendio di 750 euro (certo perchè 1.450.000 lire all'epoca erano tanti), che non possono fare eccezioni, ma che magari, tra un anno o due, forse un aumento, se tutto va bene...


Eccoci! Non si batte chiodo dunque, Laura. Eh, ma siccome non voglio smuovermi, non batto ciglio alle confuse spiegazioni, e torno a dire la cifra minima. I tempi di stipendi da fame, li voglio considerare chiusi. E così, non sono più la loro migliore amica, non sono più la figura che cercano, e non credo che mi adotteranno più nella loro famigliola.

Il tipo di turno raccoglie il mio curriculum, sorride e dice: "va bene, mi consulto e Le faremo sapere" che tradotto in termini di chi cerca lavoro significa "arrivederci, non la contatteremo più, lei è troppo cara".



Cara? e va beh...
Alias78
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+ lunedì, 24 dicembre 2007, alle ore 14:05

Se parli con Dio stai pregando. Se Dio parla con te, sei uno schizofrenico.





Occhio dunque a quel che dite di sentire..



Buon Natale a chi ci crede. Per tutti gli altri, buon martedì di festa
Alias78
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+ giovedì, 20 dicembre 2007, alle ore 17:23

ebbene sì lo ammetto ho preso la patente.. Firenze potrà vantarsi di avere un nuovo pericolo pubblico e stradale.


COME SI SVOLSERO GLI EVENTI.
E' stato lunedì. Un freddo che si congelavano i pensieri, per non dire le chiappette e per essere fini, ero parecchio incazzata.

Vado lì alle 14.00, puntuale, carina e speranzosa verso il futuro. Arrivo e.... mi fanno fare l'esame alle 17.30. Nel mentre, ho aspettato al marciapiede dello stadio comunale come una puttana, insieme a un gruppo di ragazzini che tra loro si chiedevano "tu in che liceo vai?" OH MIO DIO.. Se era un modo per farmi sentire vecchia o per dirmi che mi sono decisa tardi a prendere la patente ci sie te riusciti.

Mentre dopo ore, meditavo l'idea di procurarmi un bidone e dar fuoco a stracci e straccetti per farmi caldo, ecco il mio turno.
Con il sedere ghiacciato entro, mi seggo, aggiusto gli specchietti e sto per partire splendida come il sole quando "LAURA!"

Il mio istruttore ha una mano in viso e un mezzo pensiero di uccidermi: avevo dimenticato di allacciarmi le cinture.. ahahah ci rido anche adesso! Giuro io le allaccio sempre. Sono brava, gentile, aiuto ad attraversare le vecchine e sono rispettosa della legge. Ma lunedì niente.

Mi scappa da ridere e chiedo scusa tra i sorrisetti.. Che fava. All'istruttrice sta cosa non deve essere piaciuta (mi avrebbe preferito implorante e dispiaciuta, quasi con le lacrime agli occhi e la testa sotto le sue scarpe urlando "Mi calpesti non lo faccio più") e da buona e comprensiva, ecco diventare una iena. Inizia e ogni minimo errore , ogni minimo ritardo nelle mie azioni, ecco una ramanzina con un tono non proprio piacevole. Tant'è che è il mio istruttore a dirmi brava per cercare di farmi capire quando vado bene

Guido, male ma guido. Sono ripartita una volta in seconda e lei "si parte in prima signorina!" Ho rallentato e messo la prima e lei "fino a quando non si è fermi si sta con la seconda". Insomma tra prime e seconde, non ci stavo più a capire una mazza. Ho guidato maluccio.
Quando ci accostiamo mi guarda e fa "mi aspettavo di più da lei". Ma come è possibile? non mi ha mai visto guidare.. Cioè manco mi conosce e si aspettava di più. Mah forse il mio viso le dava sicurezza.. Non so.

e poi continua "gliela do la patente, ma in certi punti non mi è piaciuta. In certi punti sì, ma in certi no". Vuol dire che dire che non andremo al cinema insieme?? E io che meditavo una lesbo story con lei

infine, quando esco dalla macchina, vado nel bagagliaio e prendo la borsa dove c'è il patentino, che devo rendere per avere in cambio la patente. Apro lo sportello, vado per porgerglielo, ma poi mi ricade nella borsa e mi rimetto a cercarlo. E lei "poteva prepararlo prima di aprire. Fa freddo qui" Ma cazzo a me lo dici, che ho aspettato il mio turno per tre ore e mezza? Ma potrà aver lei il piacere di aspettare 10 secondi?

Non rispondo. In ostaggio nelle sue ossute mani c 'è ancora quella dannata patente. Poi lo scambio. Saluto il mio istruttore, che è stato paziente con me, e salgo in motorino, per tornare a lavoro.
Con un solo pensiero:


Cazzo che freddo
Alias78
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+ martedì, 16 ottobre 2007, alle ore 13:38

Gli esami non finiscono mai


ADOBE: Il subdolo di questa Casa di produzione non è che ogni 3 anni scarsi escono con nuove versioni di programmi... IL subdolo è che escono con 'ste strabenedettissime versioni TUTTE INSIEME.

Così che tu, grafico pubblicitario in constante aggiornamento, ti ritrovi a dove cominciare a ristudiare non uno, ma 5/7 programmi tutti insieme.

E rimpiangi i vecchi tempi in cui i programmi uscivano aggiornati alla rinfusa e uno per volta.

E vorresti ringraziare l'Adobe, perchè ti reso un burattino studiante nelle sue mani.

E ti ritrovi studente di nuovo, a stupirti di gioia come uno scolaretto per la novità dei programmi, a dannarti per capirli e spiegarli (visto che li devi pure insegnare ai corsi).

E ti ritrovi a studiarne 7 programmi insieme, quando 3 mesi prima avevi appena finito di capire le versioni precedenti.

E ti ritrovi stranamente contenta di ciò, perchè le novità ti piacciono e ti divertono.


E ti ritrovi.... Già...


Grazie Adobe: mi hai reso masochista!
Alias78
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+ giovedì, 04 ottobre 2007, alle ore 13:17

come le orfanelle dei cartoni animati



Mi capita da un mese a questa parte di sentirmi sempre di più orfana. In realtà mamma e papà godono di una discreta salute, ma è un pò come se non ci fossero.
Dopo la notizia "non posso continuare l'università perchè non ho i soldi sufficienti" che ho dato a mia madre (che non ha nemmeno detto "Mi dispiace") le cui parole testuali quando gliel'ho detto sono state "ah ok", ecco l'ennesima dimostrazione di amore che mi viene data dai soggetti rispondenti al nome di mamma e papà, che mi ha fatto sentire orfanella come heidi.

La sensazione è nata con l'avvento della novità 2007-2008 "scuola guida". Alla veneranda età di 29 anni mi sono decisa (soldi messi da parte) di prendere la patente. Per chi se l'è pagata per conto proprio sa che questo passo porta a due soluzioni: o la prostituzione o la fame per mesi (ho scelto la seconda, zozzoni!)... 400 euro solo la scuola, 25 il dottore,e poi le lezioni di guida..
Per ogni scuola guida pago all'ora 36 euro. 36 maledettisimi euro. Per me che NON SO GUIDARE e NON HO LA MACCHINA queste cifre sono un maledizione. imparare a guidare solo con scuola guida... 36 euro l'ora...

Sì è imposto dunque l'ovvio obiettivo: farne il meno possibile. Cornetta in mano, chiamo dunque la sola persona che conosco che ha la patente da parecchio e una macchina non impegnativa (un pandino): Mio padre.

io: Tuuu Tuuuu
Mia madre: pronto?
Io: mamma sono io mi passi papà?
Mia madre: oh sì un attimo.
Mio padre: pronto?
Io: Ciao papà, ho bisogno di un favore..
Mio padre: mmh
Io: mi potresti fare un pò di scuola guida?
Mio padre: ehh, vorrei, ma ti ci vuole il foglio rosa.
Io: ce l'ho.
Mio padre: Ho capito, ma hai un pò di dimestichezza?
IO: ho già fatto delle lezioni.
Mio padre: e la macchina?
Io: beh contavo sulla tua panda.
Mio padre: col cavolo, te lo sogni. Ma tu guarda questa. Non ho comprato la macchina per farla guidare a te. Ma che ti credi di fare? Ma chi ti credi di essere?
Io: ah ok, grazie. (ero incazzata)
Mio padre: torna quando hai una macchina tua!
Io: mm-mm ciao. (sempre più incazzata)


Poi, dopo attenta meditazione, ho però supposto che effettivamente, un padre doveva essere poco sano di mente per far guidare la figlia sulla propria macchina. Nessuno lo farebbe... Per una volta, forse mio padre si era comportato normalmente e non da escremento di giraffa..

Poi la rivelazione: all'uscita della scuola guida un padre. Aspettava la figlia. Lei è arrivata, sorridendo e saltellando. Età sui 19 anni scarsi. Si mette alla guida e via... verso nuove avventure.




Ecco. Mi sono sentita orfana. Li vedevo andare via nel meraviglioso traffico/ingorno fiorentino felici e splendidi come il sole. Lei emozionata. Io la invidiavo.
Mancava solo la sigla di Heidi, Peline story, Lovely Sara o qualche altra sfigata orfana degli anni 80 ed il quadro era completo.


Ieri è successo di nuovo. Con un'altra ragazza... Era ufficiale. Mi sentivo realmente orfana...
E a conti fatti non so cosa sia peggio: esserlo o avere i genitori e non sembrare di averli? Mistero!



p.s. Fiorentini: occhio. se incontrate una nanetta al volante che pare concentrata, scansatela. E' l'orfanella alias. E sono un pericolo
Alias78
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+ mercoledì, 19 settembre 2007, alle ore 10:43

La Scozia




Sono stata in Scozia, a Edimburgo.. No non ora, ovvio. 5 bellissimi giorni ad Agosto. Finalmente dopo due anni di "niente ferie" sono stata in vacanza.
Certo in un anno di lavoro 5 giorni sono pochini, ma meglio di un calcio in bocca, è la mia filosofia di vita.. :)

La Scozia... Edimburgo. Come è la Scozia? La Scozia è bella, ma non fa per me che in questo momento sto con il maglioncino a collo alto a scrivere da Firenze.

La Scozia è piena di donne alte e giunoniche, che se gli gira, ti prendono a schiaffi a te, al tuo ragazzo, al cane del vicino e se le fai arrabbiare, con un colpo di tetta ti buttano giù pure il portone di casa.

La Scozia ha una idea molto strana di cibo: tramezzini marmellata e brie, fish and chips (inquietanti filetti di pesce iperfritti seguiti da patatine che fanno concorrenza al mac) e hamburger e hot dog impanati e fritti. Il tutto ben condito da burro.

La Scozia finisce di lavorare alle 17. I negozi chiudono, i musei chiudono, gli uffici chiudono. E aprono i pub. Non c'è da stupirsi dunque se verso le 19 si trovano in giro scozzesi con il 20% di sangue e l'80% di alcol.
Ma la Scozia ovviamente non è solo questo. E' suggestiva. Ha un panorama e delle campagne che non hanno niente da invidiare a nessuno. Ha dei castelli che ti lasciano per ore incantati e trasognati, mentre la tua mente galoppa sulla vita che c'era, sulla magia che è rimasta... Le case sono bellissime. ne porterei una intera in Italia, se potessi. La Scozia è odori nelle campagne fredde, è pulman alti da dove salendoci, domini la città. La Scozia è negozi colorati di legno che si stendono per le vie come colorati festoni di carnevale. E' negozi di Natale accanto a negozi di magia nera. La Scozia è kilt di ogni tipo e colore appesi fuori nei negozi. E' musei di scrittori, whisky, fantasmi medioevali e giocattoli antichi. La Scozia è pub variegati , personali.E' biscottini al burro offerti quando prendi il thè nei bar. E' scozzesi che ubriachi ma felici prendono diligentemente il bus per tornare a casa. La Scozia va vista. E rivista. E rivista ancora.

Sono stata in pochi posti. Tanti per 5 giorni. Al museo degli scrittori (Robert louis Stewenson, Walter Scott, Robert Burns), al museo dell'infanzia, al museo del Tartan. Al tour del whisky dove ti regalano il bicchiere e ti fanno bere johnny walker. Sono stata a Rosslyn Chapel (Chiesa famosa per le leggende che vogliono la chiesa come luogo di sepoltura dei templari). Al castello di Edimburgo. Ho passeggiato lentamente per tutta Royal Mile per raggiungere la residenza scozzese della famiglia reale Holyroodhouse, resindenza, a suo tempo, della sfortunata Maria Stuarda. Ho visitato gli spettacoli del Fringe Festival di Edimburgo. Ho applaudito agli artisti di strada e ho fatto centinaia di foto, così tante che i giapponesi mi facevano un baffo.

Un grazie per tutto questo ad Elisa.

Mi ha ospitato a casa sua e mi ha gentilmente prestato i pass per entrare gratis nei castelli, che altrimenti sono cari assatanati.

Un grazie all'altra Elisa, con cui ho fatto il viaggio di andata-

Un grazie anche a Fabio. Un ragazzo di Barletta che abita a Bologna che ha passato la notte in bianco con me all'aereporto di Milano, al ritorno, in attesa che si facesse l'ora di prendere la navetta per raggiungere la stazione.



grazie. Mi sono divertita.
Alias78
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